Linguistica
Linguistica la scienza che ha per oggetto le lingue.
Nacque come scienza,nell'Ottocento,dallo sviluppo dlla grammatica comparativa.
L'interesse per il linguaggio risale però a Platone,che si chiese se tra i nomi e le cose da essi designate ci fosse un rapporto"convenzionale" o "naturale".
Nel dibattito tra convenzionalisti e naturalisti(sec.II a.C.)i primi sottolinearono l'importanza delle convenzioni linguistiche(p.e.i paradigmi di formazione di classi di parole),i secondi rivendicarono l'attenzione all'uso linguistico effettivo.I grammatici alessandrini(secc.III-II a.C.)codificarono la grammatica tradizionale,riprendendo le distinzioni elaborate da Platone,da Aristotele e dagli stoici tra verbo,nome comune,nome proprio,congiunzione,articolo;Dionisio Trace definì pronomi,avverbi,participi,preposizioni.Nel medioevo si cercarono,nelle parti del discorso,funzioni corrispondeti alle _categorie aristotelice per coglire nel linguaggio il *riflesso* della struttura della realtà.Con il rinascimento il latino divenne oggetto di studio filologico e di recupero letterario,e crebbe l'attenzione alla dimensione storica del linguaggio(Bembo,Giambullari,Castelvetro Speroni). Nel Seicento si ebbe una rinascita dell'idea di "grammatica universale",di cui è esempio la "Grammatica di Port Royal (1660)di A.Arnauld e C. Lancelot,alla quale in Italia si oppose G.B. Vico." In campo specificatamente linguistico si pose,alla fine del Settecento,la scoperta dell'affinità tra sanscrito,latino e greco,da cui trasse origine la "grammatica comparativa",ossia lo studio dei processi attraverso i quali da una lingua originaria si sono sviluppate lingue diverse(teorie di Grimm,F.Bopp,K.R.Rask,H.Paul).Verso il 1875 la fiducia nella stabilità delle leggi del mutamento linguistico era sostenuta dai neogrammatici(A.Leskien,W.Scherer,K.Brugmann).Agli inizi del Novecento la "linguistica"fu rivoluzionata dall'opera di F. de Saussure,che formulò i concetti di _langue_e_parole_,_sincronia_e_diacronia,_sintagma_e_paradigma_,e la tesi dell'arbitrarietà del _sogno_.Tali concetti posero le basi dello _strutturalismo_,per cui il linguaggio è un sistema di entità caratterizzate da rapporti di _opposizione_ o di _equivalenza_.Il circolo linguistico di Praga(N.S. Trubecko,A.Martinet,R.Jakobson)formulò,nel 1929,un programma di ricerche,attento alla comunicazione linguistica,studiando le diverse _funzioni_ del linguaggio(comunicativa,poetica,emotiva).La _glossematica_ di L.Hjelmslev,invece,era caratterizzata da un approccio altamente astratto ai problemi linguistici e definiva "il segno linguistico come _entità_ " generata dalla connessione tra il piano dell'_espressione_e quello del _contenuto_.
La linguistica statunitense,fiorita a partire dagli anni Venti,è stata attenta,con E.Sapir,al fenomeno linguistico dal punto di vista _psicologico_,_estetico_,_letterario_,_antropologico_,e,con L. Bloomflield,all'impostazione _comportamentistica_,per cui il significato dei termini è la _risposta dell'ascoltatore allo stimolo rappresentato dall'attolinguistico del parlante_.in un orizzonte diverso si è collocata la _grammatica generativo-trasformazionale_di N. Chomsky,che ha indagato le _regole trasformazionali_ nella grammatica di una lingua, entro una teoria delle _grammatiche possibili_.
Appunti di Paolo Orazio... 26 FEBBRAIO 2008
Etichette: appunti di Paolo Orazio, critica, espressione, funzioni, glossematica, letteratura, linguistica, Paolo Orazio histori, poesia, poeta Ilir Dine, prefazione
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